Conto Corrente, la vera sfida è sui servizi.

Leggendo un titolo così è impossibile non venirne incuriositi. La prima domanda che ti poni è: non parlano di costi ma di servizi, come mai? Perché è questa la vera nuova frontiera dei conti correnti per essere strumenti ancora appetibili e interessanti. Offrire al cliente una serie di “servizi diversi” così da giustificare costi ed efficienza. Perché diciamo questo? Perché “i conti correnti sono sempre più cari e Bankitalia rileva per il secondo anno consecutivo un ritocco al rialzo degli oneri di gestione sia per i conti correnti tradizionali e sia per i conti online, che spesso, tra l’altro vengono proposti come conti a zero spese”. Le banche non sono più in concorrenza tra loro ma la vera sfida se la giocano sulla tecnologia. E’ questa che effettivamente ha modificato il modo in cui i risparmiatori interagiscono con i servizi bancari, dove, sempre più spesso, richiedono una serie di “optionals” in più e talvolta personalizzati.

Oggi un correntista su tre si dichiara molto disponibile a valutare eventuali nuove offerte che potrebbero arrivare dalla “BigTech”, quali Facebook, Google e Amazon. C’è da dire che, a onor del vero, per il momento non ci sono forti operazioni di marketing che potrebbero accelerare improvvisamente questa tendenza o creare i presupposti mediatici per una concorrenza molto aggressiva, ma il dato è oggettivo e non è da sottovalutare. Per esempio, quest’anno nel nostro Paese accanto ad ApplePay si sono affiancati GooglePay e SamsungPay. Questa è la prova che quando qualcosa comincia a evolversi in modo tecnologico, il cambiamento è simultaneo e molto rapido. “Oggi sono servizi collegati all’utilizzo della carta di credito ma il passo per diventare altro è veramente corto” scrive Christian Marino che ha curato questa indagine per Il Sole 24 Ore. La nuova frontiera è decisamente concentrata nella convinzione che a breve l’aggregazione di questi nuovi servizi non sarà più necessariamente solo della banca e alla banca, piano piano, resterà unicamente la funzione della consulenza e dell’informazione finanziaria. “A breve anche i conti correnti non saranno più solamente offerti dalle banche”. Vincerà chi saprà offrire una proposta efficiente, innovativa e a costi bassi. L’universo delle BigTech sta progredendo in maniera sempre più rapida, a cominciare dall’ascolto delle necessità del nuovo fruitore di servizi, sempre più giovane e sempre più culturalmente aggiornato sul sapere economico-finanziario. Pay-Pal è già una banca a tutti gli effetti, ve ne siete accorti? E’ recente la notizia che Facebook ha ottenuto dall’Irlanda il via libera per operare nei pagamenti e nel Money-Transfer. Amazon è in stretta collaborazione con JPMorganChase & Co. e con Capital One per la definizione di un conto corrente bancario totalmente on-line destinato automaticamente, e si suppone anche gratuitamente, ai propri clienti. La frontiera del cambiamento è sempre più vicina e meno sconosciuta. Dopo di essa ci saranno sempre altri nuovi confini da superare. E gli altri? Staranno solo a guardare? Guardate noi per esempio. La tecnologia per possedere un conto deposito in oro fisico da investimento in Italia, con costi zero di gestione, con la massima sicurezza e flessibilità esiste già. Solo qualche anno fa non lo avrebbe detto nessuno eppure oggi è una efficace realtà.
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