Finanza e bene comune un'alleanza da costruire_3


Una finanza ben costruita sarebbe già un bel passo avanti. Questo non esclude un ruolo dell’etica che deve essere complementare a una buona regolazione. Qui veniamo alla terza lezione. La finanza deve essere 'creduta' e questo chiama in causa la fiducia reciproca che è il fondamento per un efficace funzionamento dei mercati. La fiducia va oltre la correttezza dei comportamenti intesa nel senso del rispetto della norma e chiama in causa l’etica e la coscienza del singolo. Troppo spesso in finanza si pensa che sia corretto tutto ciò che non viola la norma in modo esplicito. Questo atteggiamento non è l’unico possibile. Del resto anche nel mondo del diritto si fa riferimento a principi (piuttosto che a regole stringenti) quali ad esempio quello del buon padre di famiglia che va oltre la correttezza e l’onestà, riguardando l’equilibrio, l’onore, la fedeltà, la generosità. Principi alti che debbono trovare spazio anche in finanza e che potrebbero portare all'emergere di comportamenti più positivi sul fronte etico.

Non ci sono regole chiare per far sì che la finanza sia creduta, ci si deve affidare alla capacità di discernimento del singolo. Il punto cruciale è riconoscere che vi sono dei limiti, recuperare un senso della misura, che c’è un livello di profitto e di remunerazione dei managers "sufficiente", superato il quale c’è uno spazio per la gratuità. Questo permetterebbe di mettere da parte i comportamenti più aggressivi aprendo a un trattamento equo degli investitori o delle generazioni future evitando loro, ad esempio, di dover sopportare il fardello dei salvataggi bancari. Questa prospettiva apre la strada al perseguimento del bene comune, una strada che per essere battuta abbisogna di puntelli sul fronte normativo. Questo è forse il vero collo di bottiglia per il richiamo all'etica in finanza: riuscire a dare un volto al senso di comunità e al perseguimento del bene comune, permeando di loro le regole della finanza. Non facciamoci comunque troppe illusioni: l’etica in finanza riguarda e riguarderà in futuro sempre di più le decisioni dei singoli e la loro coscienza. Purtroppo non esistono, o almeno io non sono in grado di individuarle, ricette miracolose. (Fine)

Avvenire, www.avvenire.it  Giovedì 13 Settembre


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